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Consigli Comunali: una storia surreale

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mag 20, 2012 Commenti disabilitati admin

Partecipare ai consigli comunali è un’esperienza unica, elettrizzante, un vero “trip” . Decisamente meglio di un banale Rave party e dell’LSD, senza dubbio più… divertente che andare al  bagaglino.

In genere i consigli comunali sia aprono con la lettura dell’ordine del giorno, tra facce annoiate di alcuni esponenti della giunta che già pregustavano frittatona e rutto libero davanti alla tv a guardare la Roma in “SCEMPIONLIG” e risatine e ghignatine di altri che pregustano già qualche dispettuccio nei confronti dell’opposizione.

Il consiglio prosegue tra frizzi e lazzi che vedono in prima fila i due… discolacci da ultimo banco alle scuole medie : Benigni e D’Ubaldi. I due ..discolacci in questione sono davvero divertenti agli occhi di un semplice…uditore tra il pubblico. A mò di novelli “Franti” , il cattivo del Libro “Cuore”…i due si danno di gomito appena comincia a parlare qualcuno dell’opposizione, soprattutto se quel qualcuno è della parte dell’opposizione più “incazzata”. I due discoli  ridacchiano.. si guardano complici, tirano fuori la clessidra ad ammonire che , come fanno di solito, taglieranno gli interventi dell’opposizione e soprattutto…. Approfittano di una povera..”maestrina dalla penna rossa” che dovrebbe guidare il consiglio comunale in qualità di sindaco e che invece si lascia..guidare dai discoli come fosse ad una gara di  liscio in balera .

Gli …attoniti cittadini che assistono al surreale spettacolo si aspettano quanto prima che D’Ubaldi tiri fuori una fialetta puzzolente da gettare davanti a Ristich o alla Montereali e che Benigni tiri fuori la “Bic” per sparare palline di carta sugli astanti.

Il teatrino prosegue con alcuni consiglieri che , confusi,…pensando di essere all’opposizione, cominciano a sparare a zero sui loro colleghi, ironizzando e sbeffeggiando provvedimenti che…dovrebbero approvare,proseguendo con  ilarità… battute e battutacce. Se poi deve parlare qualcuno dell’opposizione    ( solo quella cattiva però, non quella accondiscendente)  ecco che parte il teatrino delle interruzioni, le urla e gli schiamazzi, passando per gli insulti verso la consigliera Montereale definita…”una ballerina” e verso il consigliere Ristich definito (………………). Questa è…solo la norma, la tensione sale quando i consiglieri di opposizione fanno domande specifiche su “certi terreni” riconducibili ad un assessore di giunta: buttarla “in vacca” diventa quasi metodo di governo.

Lo stupore del pubblico comincia a trasformarsi in indignazione quando poi si presentano….e ripresentano…Piani di Urbanizzazione Agricola (PUA), davvero..divertenti. L’attonito pubblico..i cittadini che pagano questi buffi consiglieri ed assessori per tirarsi le pallette e per giocare allo schiaffo del soldato, vengono a sapere che simili importanti provvedimenti che gravano sull’assetto urbanistico già devastato da anni di malgoverno della cosa pubblica  vengono richiesti in modo ..comico. Il povero…perito agronomo..confessa ingenuamente che in effetti non ha periziato nulla, i metri di terreno…ballano in più o in meno rendendo i confini più elastici di una molla per le mutande, il pubblico scopre che… in effetti.. il richiedente è una presunta azienda agricola che alleva cavalli..”virtuali”

Avete capito bene, cavalli “virtuali” !!! quei puledri che, se le eventuali cavalle dovessero eventualmente rimanere incinta, dovranno pur essere accuditi da qualcuno .

Ci chiediamo allora perché non inventarsi …gli elefanti virtuali ( avrebbero potuto chiedere più soldi) o..i coccodrilli “virtuali” (avrebbero potuto costruire una piscina megagalattica) o magari… i Boeing 747 “virtuali” ( sai che capannoni ci venivano fuori?)

Praticamente…i cittadini presenti vengono a sapere che : l’azienda..in pratica non esiste, i confini …sono elastici, il perito..ha firmato senza peritare, i cavalli..sono “virtuali”, la giunta non ..ha emh…controllato proprio nulla anzi..chiede di firmare … e poi si vede (!)

Così…tra il serio ed il faceto, tra la tragedia e la farsa…. Fortunatamente una parte dell’opposizione insorge e, rimesse in tasca le clessidre, le cerbottane e le fialette puzzolenti, dopo una concitata interruzione , la maestrina dalla penna rossa realizza che forse…si è proprio passato il segno e… si ritiri quindi tutto… forse in attesa che l’opposizione si distragga un attimo.

Ora… solo una considerazione finale… noi cittadini stiamo pagando gente che ha comportamenti da prima media in un consiglio comunale, un luogo ed una riunione istituzionali, paghiamo gente che invece di occuparsi seriamente dei non pochi problemi dei cittadini si concentrano su come ostacolare ed insultare una parte dell’opposizione ( quella che davvero si oppone), paghiamo chi ha il coraggio di presentare ( e ripresentare in consiglio comunale ) una proposta per concedere concessioni edilizie ( non virtuali) ad un’azienda “virtuale”, con perizie “virtuali”, confini “virtuali” che alleva cose”virtuali”.

Basiti da tanta faccia tosta possiamo solo concludere e chiedere come mai, quando giocano allo schiaffo del soldato…a prendere gli schiaffi sono sempre i cittadini e.. perché mai, in un paese che si rispetti, a noi sono toccati in sorte amministratori “virtuali”.

Volete sapere se tutto questo è fantasia o realtà?? Andate a vedervi i video degli ultimi 2 consigli comunali, leggete la lettera di protesta fatta dai consiglieri di opposizione ( sempre quella ..vera) nei confronti di certi atteggiamenti e divertitevi a sentire dei cavalli… virtuali.