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Consiglio Comunale del 24-07-2012

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lug 25, 2012 No Comments ›› Il Maestrale

Consiglio del 24 luglio – IMPRESSIONI

Il Presidente del Consiglio Comunale ama profondamente la sua carica e ci tiene in modo particolare a “concedere” la parola così come a ricordare che può toglierla in qualsiasi momento ritenga di vedere abusato tale diritto;
Durante gli interventi dei consiglieri di opposizione, qualora ritenga lesa la sua immagine o ciò che ha detto o fatto il consigliere in questione, interrompe trasformando l’intervento in un dibattito;
Quando egli dice qualcosa in relazione al detto di un consigliere e questi precisa o aggiunge qualcos’altro, replica osservando che non si tratta di un dibattito e ricorda al consigliere che ha a disposizione i suoi dieci minuti per fare i propri interventi;
E’ evidente che il Presidente mal digerisce le orazioni dei Consiglieri UdC, ci tiene quasi ad irritarli e ciò accade in tutte le riunioni consigliari pubbliche, mentre è totalmente indifferente (privo cioè di interesse) a quelle degli altri Consiglieri;
Al Presidente del Consiglio Comunale piace dire di essere super partes, ma mai lo è apparso, mai ha dato a nessuno degli intervenuti la sensazione di essere al di sopra delle parti, anzi, si ha l’impressione che gli piaccia profondamente NON esserlo e a riprova di ciò basti vedere le registrazioni video delle riunioni di consiglio durante le quali ama catalizzare l’interesse su di lui. I suoi interventi sono palesemente atti a supplire tutti quelli degli assessori: interviene, precisa, media e difende l’operato della giunta. Solo nel caso in cui occorra una precisazione tecnica o una replica, allora tace. Suo profondo malgrado. Il nostro “Presidente del Consiglio” più che super partes sembra un pater familias nell’accezione arcaica del termine, ovvero come capo indiscusso di un clan. Che tale carica si estenda anche alla vitae necisque potestas?
Per quanto riguarda il 24 luglio, il presidente ha più volte dichiarato che non aveva capito la natura della richiesta fatta dai consiglieri di opposizione e tale e tanta è stata la veemenza del suo “continuo a non capire” da sembrare che volesse essere VOLUTAMENTE irritante. E’ pur vero che ai consiglieri UdC, piace tanto usare un linguaggio obsoleto da democristiano anni ’60, ma tale linguaggio piace profondamente anche al Presidente del Consiglio Comunale il quale pare quasi invidioso nel vedere che altri sappiano usarlo……………(spero che questi puntini non irritino il presidente del consiglio comunale così come lo hanno irritato quelli che erano stati messi nella richiesta dei Consiglieri di opposizione). I signori firmatari sono caduti in un tranello formale che loro stessi hanno teso, si sono messi nella condizione cioè, di entrare nel merito delle “linee guida programmatiche” che non dovevano essere assolutamente citate a totale beneficio invece della data di scadenza che doveva essere posta dal comune senza possibilità di ulteriori proroghe!
Era esasperante e provocatoria quella sua insistenza nel dichiarare che non aveva capito, sembrava volesse dare degli ignoranti ai firmatari, insisteva dicendo, ad ogni chiarimento, che continuava a non capire. Eppure sembra così perspicace…..
Era una chiara intenzione a voler mettere in imbarazzo tutti quei consiglieri che solitamente sono più pungenti di altri, ed evitare così che esponessero al ridicolo la maggioranza con interventi anche irriverenti. Ma diciamoci la verità….in fondo la maggioranza non ha bisogno di interventi pungenti per essere messa in ridicolo!
Per inciso: ci si firma sempre per esteso; il nostro caro Arch. Paolo D’Antimi è presidente del Consiglio Comunale di Capena e non di un vago Consiglio (volutamente non precisato?). Delirio di onnipotenza oppure gli piacerebbe sentirsi Presidente del Consiglio in stile Mario Monti? ( o più probabilmente Silvio Berlusconi)


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