Ultimo aggiornamento del sito: 22 aprile 2015

Consiglio Comunale del 28-01-2013

Commento Consiglio Comunale
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gen 31, 2013 Commenti disabilitati Il Maestrale

Durante il Consiglio Comunale del 28 gennaio, si e’ insediato il nuovo consigliere Alessandro Giulivi a seguito delle dimissioni del consigliere Stefano Teodonno.
Dette dimissioni sono state regolarmente consegnate e protocollate il 9 gennaio 2013 e indirizzate anche a tutti i capi gruppo e all’intero consiglio comunale.

Dette dimissioni non sono mai pervenute a me nè in quanto capogruppo e nè in quanto membro del Consiglio Comunale.
Dette dimissioni non contengono alcunchè possa indurre ad elucubrazioni su supposte strategie politiche ma appare più che evidentela delusione sulmancato raggiungimento dei risultati da lui sperati. (foglio 2 riga 9), la costatazione della mancanza quasi totale di un leader capace di comunicare, coordinare, decidere creare spirito di squadra [...] (foglio 1 righe 10 – 11 – 12).

Dette dimissioni non contengono la richiesta di evitare commenti politici su un fatto assolutamente fuori discussione: “dimissioni dal consiglio comunale”.

Il Consiglio Comunale del 28 gennaio si e’ tenuto in tono volutamente dimesso per il dolore della scomparsa di un professionista serio, un collaboratore stimato, un amico: Luciano Mozzetti.

In questa occasione tutti eravamo commossi e provati e mai avremmo voluto affrontare alcun argomento con toni accesi e animosi, eppure il presidente del consiglio comunale, arch. Paolo D’antimi ha ritenuto doveroso dover smorzare qualsivoglia  improbabile acceso intervento relativamente al punto 2 dell’o.d.g., motivandolo come non opportuno perche’ “Stefano Teodonno preferisce non vengano fatti commenti politici riguardo le sue dimissioni”. Ritengo sufficientemente abile Stefano Teodonno a motivare le sue richieste per iscritto e, così come ha chiesto di rasserenare i “suoi collaboratori” (foglio 2 riga 10) evitando elucubrazioni mentali su possibili strategie politiche, avrebbe usato la stessa chiarezza per evitare commenti politici.

Ritengo invece strumentale, inopportuna e del tutto inutile la censura usatami dal Presidente del Consiglio Comunale, nell’impedirmi di fare il mio intervento. Il mio  non era un dibattito sulla lettera di Teodonno  e non avrei certo consentito che si dibattesse sul mio intervento; il contenuto del mio intervento non era a conoscenza del presidente, eppure mi ha arbitrariamente tacitato adducendo una ridicola ed inutile motivazione pseudo-politica.

Noi consiglieri di opposizione avremmo comunque tenuto toni contenuti per rispetto alla circostanza e alla memoria di Luciano Mozzetti, cosa che avremmo preferito facesse il nostro presidente del consiglio comunale, anziche’ addurre strumentali e faziose motivazioni politiche. Quelle, le motivazioni politiche, ci sono eccome e tutti noi consiglieri abbiamo il diritto di esternare quanto di politico c’e’ in una lettera come quella di Teodonno. Cos’era quella del Presidente, censura? Tacitarci solo per una sconveniente situazione politica? Non vuole sentirsi dire che la situazione che governa Capena è allo stato attuale politicamente insostenibile? Non vuole riconoscere che un Consiglio Comunale cosi’ squilibrato, non ha piu’ ragione d’essere? La censura non e’ contemplata in uno stato civile e di diritto e ne’ io in quanto consigliere di opposizione e capogruppo del maestrale, ne’ i miei colleghi consiglieri, permetteremo mai che interventi inopportuni e fuori luogo vengano fatti proprio da chi ci presiede.

La motivazione che ha spinto  i miei colleghi ed io a non intervenire,  e’esclusivamente morale, quella politica va e deve essere discussa, come prevede uno stato civile.

Considero dunque biasimevole l’intervento del presidente in palese censura del mio intervento.