Ultimo aggiornamento del sito: 22 aprile 2015

Lettera aperta alla Giunta

Home  »  Angolo della satira  »  Lettera aperta alla Giunta
mag 20, 2012 Commenti disabilitati admin

satira [sà-ti-ra] s.f.
• 1 Genere della letteratura latina, prima teatrale poi solo poetico, che mette in ridicolo personaggi, ambienti o costumi con toni comici o sarcastici: la s. latina; ogni componimento poetico che rientra in questo genere: una s. di Orazio
• 2 estens. Qualunque opera letteraria o artistica, vignetta, discorso, atto o atteggiamento ecc. che abbia intenti satirici nei confronti di persone, classi sociali, istituzioni SIN canzonatura, caricatura: usare le armi della s. || fare la s. di qlcu. o di qlco., parodiarlo, canzonarlo
• • sec. XIV

Cara giunta, abbiamo deciso di rivolgerci a Voi con questa lettera aperta dopo aver saputo che vi siete molto, molto risentiti per la nostra satira su di voi.
Ce ne dispiace davvero.
E’ per questo che vi scriviamo , per spiegarvi che non bisogna mai risentirsi per la satira di cui si è oggetto. La satira è un’arma antichissima , usata fin dai tempi dei greci e dei romani. Nel medioevo e nel rinascimento i giullari di corte facevano satira sul potere. Siamo solo dei giullari che si prendono gioco del potere: la satira è l’arma dei poveri nei confronti dei potenti. Dovreste anzi, essere contenti.
Essere oggetto di satira significa essere potenti e voi lo siete: in 10 anni avete creato una forte rete di potere, un potere molto ben radicato nel territorio, una “piovra” che con i suoi tentacoli è ormai ben “attaccata” a tutte le strutture ed i centri di potere di Capena. Dovreste essere quindi contenti di essere oggetto di satira.
Ci rendiamo conto che non è facile gestire la satira: esempi ben più illustri, moderni ed a carattere nazionale ne sono l’esempio lampante. La satira , l’ironia, secondo Lorenz
( poi…se volete..vi spieghiamo chi è) è ciò che distingue davvero l’uomo dalla bestia.
La bestia infatti non capisce la satira, non l’apprezza, non è in grado di capirla: l’uomo sì.
Di cosa vi risentite? Di qualche battuta? Dello “sberleffo”?
Andiamo..la satira è solo questo: scherzo, sberleffo. E’ ben specificato nella nostra premessa della sezione satirica del sito.
Non prendetevela anzi, sorridete: dimostrate la tesi di Lorenz.
Non si può prendersela per essere sbeffeggiati , specie se si ha la coscienza pulita.
Le persone argute, intelligenti, non si offendono certo per la satira.
Una cosa seria però…vogliamo dirvela: capiamo il vostro disagio: non siete abituati.
Non siete abituati ad una opposizione che fa davvero opposizione.
Non siete abituati a chi non si limita a qualche timida interrogazione ma va a spulciare tutti i documenti.
Non siete abituati a chi vi contesta punto per punto tutto ciò che non va bene.
Non siete abituati ad una opposizione che non si lascia intimidire.
Non siete abituati ad una opposizione che chiede e vi fa “lavorare”
Non siete abituati ad una opposizione coesa e compatta
Non siete abituati ad una opposizione che denuncia
Non siete abituati ad una opposizione che informa su ciò che combinate
Non siete abituati a chi parla di etica
Non siete abituati a chi non scende a patti
Non siete abituati a chi non vi lascia carta bianca
Non siete abituati a chi pensa che gli interessi di Capena devono essere l’obiettivo di un’amministrazione
Non siete abituati a chi è informato e scopre magagne ed inciuci
Non siete abituati a chi vi attacca per “manifesta insipienza” ( se volete, sempre senza offesa e solo per spirito collaborativo, vi spieghiamo anche cosa significa insipienza)
Non siete abituati a gestire lo sberleffo e l’ironia perché nessuno ha mai osato tanto
Non siete abituati a “lavorare” tanto per tentare ( maldestramente d’accordo ….) di rispondere alle giuste e logiche interpellanze dell’opposizione ( tutta l’opposizione)
Non siete abituati ad essere smascherati
Non siete abituati ad essere attaccati
Non siete abituati a non avere un’opposizione….morbida ed accondiscendente
Non siete abituati a chi vi contesta già in anticipo ciò che avete intenzione di fare a danno di Capena
Lo capiamo, vi comprendiamo, capiamo la vostra agitazione ed il fermento, il timore che serpeggia tra voi: è la paura della novità, del cambiamento.
Non preoccupatevi: vi dovrete abituare, ve ne farete una ragione.
Del resto, quando abbiamo letto la dichiarazione dell’opposizione…non abbiamo mica fatto un compitino scolastico: sapevamo e credevamo in ciò che dicevamo.
Vi avevamo promesso : Niente sconti … e non ve ne faremo.
L’opposizione…è così, fatevene una ragione, se finora non l’avete mai provata davvero, non è colpa nostra. L’opposizione deve controllare, verificare, far notare, denunciare ed anche urlare se è il caso.
Mica lo diciamo noi, lo dice la costituzione: mica vorrete prendervela con la costituzione?
Rassegnatevi, l’opposizione che stiamo conducendo piacerebbe molto ad un grande uomo come Indro Montanelli che parlava di “schiena dritta” e che pur essendo un uomo dichiaratamente di destra è diventato anche icona della sinistra.
L’opposizione è davvero cattivona, pensa sempre male, trova sempre cose che non esistono e non apprezza i vostri immani sforzi che da 10 anni hanno portato Capena ad essere quella gemma incastonata nel diadema di Roma nord che è.
Per cui, non risentitevi, non arrabbiatevi.
Voi avete il potere, i soldi, i finanziamenti, gli assessorati ( e le deleghe…) lasciateci almeno .. l’ironia, lo sberleffo, la “pernacchia”.
La satira è quando ti prendono per il culo e se ti risenti, se non l’accetti , oltre alla figura di m… ci fai pure la figura del somaro.
Lasciatevi prendere un po’ in giro , del resto…un po’ per uno no?
Avete preso in giro Capena per 10 anni, lasciate che ora vi prendiamo un po’ in giro anche noi.
Grazie